venerdì 18 aprile 2014

Once Upon A Time S03E15 - Quiet Minds

Ci sono voluti quattro episodi, ma... sì, Rumplestiltskin è ancora vivo.
Non si sa come, non si sa perché, ma è vivo e vegeto. A quanto pare non c'è tutto con la testa (e questo Emma&Co. non lo sanno), ma oh yesss, alive and kicking.
Al contrario di Neal, che nessuno ha ancora visto.
Mentre, da Granny, i nostri eroi si domandano come sia possibile - Hook si dice sicuro che Neal c'entri qualcosa, perché desiderava così disperatamente tornare dalla sua famiglia che può aver fatto carte false per riportare in vita il padre -, Regina mette in chiaro che poco importa chi l'abbia riportato e come: stava nel sotterraneo della strega, quindi la cosa più importante è capire cosa facessero quei due insieme. così, mentre gli altri devono darsi da fare a cercarlo, lei vuol tornare nella fattoria della strega e vedere se riesce a trovare qualche indizio magico.
E a proposito di strega... quella è incazzata nera! Cerca di evocare Rumplestiltskin con il potere del pugnale... e non funziona! L'Oscuro le è scappato e sa parecchie cose. Così, incarica una scimmia alata di trovarlo.
La prima tappa di Emma&Co. è da Belle: le dicono che l'aMMore suo è ancora vivo e di tenere gli occhi aperti perché è probabile che approdi da lei. Sorprendentemente, Hook si offre di rimanere ad aiutarla... e Belle gli dice "Ma che ti sei fumato? Hai tentato di uccidermi" "Sì, vabbé, erano circostanze un po' estreme", fa lui. "Due volte!"
Hook le fa quel sorrisino un po' storto che stende morta buona parte delle fan e le dice di considerarlo il suo modo di far pace.
Detto questo... si torna al passato. Neal e Belle sono tornati al Castello di Rumplestiltskin, in cerca di un modo per resuscitarlo. Per cercare nella biblioteca, accendono le candele su un vecchio candelabro et voilà: le fiamme compongono un viso. Signori e signore, monsieur Lumiere.
Nel presente, intanto, mentre Hook e Belle cercano un qualsiasi indizio che possa spiegare come ha fatto l'Oscuro a sopravvivere, una delle porte del negozio inizia a sbattere violentemente. Belle si precipita, convinta che sia Rumplestiltskin... ma quando la porta si spalanca (ed è la porta del cesso) quel che ne esce fuori è Neal. E non è in gran forma.
Intanto, Emma torna a casa da Henry, gli porta la colazione e lo smolla a pescare con Leroy e sette nani. Questo Henry è parecchio più sveglio di quello pre-maledizione e le dice chiaro e tondo che, sì, a pescare ci va, ma che Emma non pensi di farlo fesso: l'ha capito che non sta lavorando a un caso e che Storybrooke è un posto parecchio strano. In definitiva, sa perfettamente che lei gli nasconde qualcosa.
Giusto in quel punto - dopo che lui le ha detto "o mi dici tutto o me ne torno a NY" e che lei gli ha promesso di farlo, ma non subito, e chiesto di fidarsi di lei - le squilla il cellulare.
E chi sarà mai?!
Considerato che un attimo dopo la vediamo correre al capezzale di Neal in ospedale, facile capire chi fosse. Comunque, Neal viene brevemente messo al corrente che: 1. è passato un anno, 2. suo padre è tornato, 3. Emma si ricorda di lui, ma Henry no.
In realtà, c'è di peggio: Neal ha, sul palmo della mano destra, una bruciatura inquietante, una specie di simbolo, del quale nessuno sa nulla. Ovviamente, Bookworm Belle viene incaricata di fare ricerche e...
...rieccoci nel passato. Belle e Neal sono nella biblioteca e chiedono aiuto a Lumiere. Il quale non è proprio dispostissimo ad assecondarli, visto e considerato che è rinchiuso in quella prigione di cera per via di un certo accordo con Rumplestiltskin. Neal lo prega di aiutarlo a resuscitare l'Oscuro, l'unico in grado di riunirlo con la sua famiglia, Belle lo rassicura che Rumplestiltskin è cambiato e che, di certo, se li aiuterà, lo libererà dalla sua maledizione... e Lumiere acconsente. Li guida a trovare un libro che libro non è: è un contenitore, nel quale c'è una strana chiave. Una chiave decorata con lo stesso disegno che ora è inciso sul palmo di Neal. La chiave che apre il sotterraneo dell'Oscuro. E, guarda la coincidenza, lui può guidarli proprio dove questo fantomatico sotterraneo si trova.
Ma... dopo che Neal e Belle sono usciti dalla stanza, qualcosa di verde emerge dalle ombre. Non avrete mica pensato che tutto fosse così semplice, eh? A quanto pare, Lumiere è d'accordo con la strega e sta guidando i due dritti in una trappola.
Ed ecco, nel presente, Zelena bussare alla porta di Sua Melensaggine. La quale è spaventata perché non sente più muovere il bambino e ha telefonato all'amichetta sua. Invece di andare a fare una stracazzo di ecografia. Quanto può scavare negli abissi della stupidità questa? Quanto ancora?
Comunque, Zelena spiega che i bambini si muovono meno subito prima del parto, che forse lei è più vicina al termine di quanto pensi e le somministra del succo di arancia che s'è portata da casa. Ora, ma solo io trovo allucinante che Sua Melensaggine si fidi cosi? No, ditemelo. E solo io trovo che Zelena sia inquietante da morire? I am not letting you have this baby without me? Seriamente?
Ma Sua Melensaggine nisba, oh. Testa dura...
E veniamo alla mia parte preferita. Quella per la quale vale la pena guardare - e bene! - l'episodio. Anche riguardarlo un paio di volte.
Perché Regina è fuori dalla fattoria della strega quando viene bersagliata con una freccia. Lei la acchiappa al volo (oltre che Evil Queen è pure ninja) e chi ti esce, con una balestra in mano, da dietro la sua macchina?
Robin Hood. E quanta chimica c'è fra 'sti due? A tonnellate. La prima volta che gli sceneggiatori hanno alluso a un possibile legame ho storto il naso, ma... mi devo ricredere. Sono diventati la mia coppia preferita. Comunque, a parte i miei vaneggiamenti da fangherl, i due fanno comunella e si preparano ad esplorare la casa della strega.
Intanto, in ospedale, Hook è stato lasciato a sorvegliare Neal e i due hanno modo di parlare. Neal lo ringrazia per aver riportato Emma, Hook risponde che lui avrebbe fatto lo stesso. Neal domanda come ci si sente, a essere un eroe, dopo essere stato un pirata tanto a lungo. Hook risponde che è un ruolo poco familiare e ribatte chiedendo come ci si sente ad essere un cattivo. Neal dice "e che, mò il cattivo sono io?".
"beh, se hai riportato in vita tuo padre, sospetto che tu abbia usato la più nera delle magie e che tu abbia dovuto pagarne il prezzo".
Neal non risponde, non avendo memoria alcuna di che accidente gli sia successo, ma, dopo che Hook l'ha abbracciato in memoria dei tempi andati, gli permette di fuggire dall'ospedale per unirsi a quelli che cercano Mr.Gold.
Intanto, nel passato, Lumiere guida Neal e Belle verso la famosa cripta dell'Oscuro... e si sa che c'è la fregatura sotto. Una tremenda fregatura.
Zompiamo di nuovo al presente: it's daddy-time. Emma e David van belli belli per la foresta, chiacchierando su quel che Emma intende fare una volta risolta la questione. Soprattutto, con Neal: è chiaro che lui non si rassegnerà tanto facilmente al fatto che Henry non lo ricorda e di lui sa solo che ha mandato in prigione Emma al posto suo e, oltretutto, lei era pure incinta. Inoltre, è chiaro che la parentesi new yorkese di Emma non è finita: a quanto pare, la ragazza è decisa ad andare via da Storybrooke, riportando Henry alla sua vecchia vita.
Mentre i due sono lì che chiacchierano, ecco un urlo. E finalmente... Mr.Gold. Che non pare essere tutto sano ai piani alti. Il nostro cattivo preferito sembra proprio mezzo matto. Dice di sentire delle voci nella testa, a stento riesce a dire che sì, sa chi è la strega. E a quel punto, patapam!, eccoti la scimmia alata. Gold scappa, LOLlo caccia la spada (ma dove l'ha tenuta, finora? non voglio saperlo) e dice che se ne occupa lui e manda Emma all'inseguimento del fuggitivo.
E torniamo alla mia coppia preferita... non c'è niente di utile, nella fattoria. C'è da dire che Regina è insolitamente tollerante nei confronti di Robin: gli permette di parlarle in un modo... che non tollera con gli altri. Lui, manco dirlo, ne è affascinato, al punto tale da offrirle, a scrocco dalla strega, un bicchiere di whisky. Regina accetta, ma, quando lui le porge il bicchiere... ops, guarda lì, il tatuaggio sul polso.
Che fa la nostra Evil Queen? Una cosa che non mi sarei mai aspettata. Se la dà a gambe, lasciando Robin con un palmo di naso e noi fan a sbavare per il prossimo momento che li vedrà insieme.
Nel frattempo, Emma incontra Neal e gli permette di aiutarla a cercare.
Ma torniamo nel passato: Neal e Belle hanno trovato la radura, Lumiere ha spiegato loro come aprirla, ma, quando Neal gli domanda se è sicuro, risponde spazientito che per forza lo è, ha passato almeno duecento anni in quella biblioteca, per l'amor del cielo!
E lì Belle lo sgama. Rumplestiltskin ha costruito quella biblioteca per lei, non tanto prima della maledizione, perciò saranno sì e no trent'anni. Così, Lumiere è costretto a confessare che è tutto vero tranne un particolare: non è stato Rumplestiltskin a ridurlo così. È stata la strega e lei vuole che loro riportino indietro l'Oscuro per poi poterlo controllare con il pugnale. A quel punto, Belle cerca di dissuadere Neal dall'usare la chiave. Gliene dice di ogni: fra l'altro, che Rumplestiltskin non è morto da eroe per venire riportato indietro schiavo del male. Ma niente da fare, Neal deve tornare indietro, costi quel che costi. Belle gli fa notare che il costi quel che costi è anche ciò che aveva pensato Rumplestiltskin nel forgiare la maledizione e che non è che le cose siano andate proprio benissimo. Ma Neal zero. Come aver parlato al muro.
Usa la chiave, il simbolo gli viene marchiato a fuoco sul palmo e oplà, l'Oscuro risorge.
Nel presente, Neal ed Emma cercano di fare un recap del tempo passato: quel che hanno fatto, o non fatto, e lei gli racconta di Walsh, specificando che si è trasformato in una scimmia alata (al che lui risponde che stava per sposare uno scagnozzo malvagio di suo nonno Peter Pan, quindi sa bene come ci si senta).
Proprio mentre lui sta per portare il discorso sui bei tempi andati, ecco che le squilla il cellulare: è Belle che ha trovato qualcosa sulla chiave. E non è qualcosa di bello.
Chiunque la utilizzi per resuscitare l'Oscuro, dà in cambio la sua vita e non c'è modo di scappare. In pratica, Neal dovrebbe essere morto da quel bel po'.
Belle  non ha ancora finito di dirglielo, che Neal si sente male e, per un momento, si trasforma in Rumplestiltskin. Che sta succedendo? Lo sapremo, ma dopo. Perché ora si torna al passato.
Rumple è resuscitato... e Neal cade a terra mezzo morto. Come se non stesse già andando abbastanza male, eccoti Zelena - bella verde - che compare a prendere per il culo il povero Neal, causando l'ira di Rumplestiltskin, che la accusa di aver ingannato suo figlio. Ma lei dice "nooo, chi, io? quando mai? sono innocente come O.J.Simpson! Gli ho solo passato delle informazioni con l'aiuto del mio amichetto, lui ha fatto tutto da sé."
"non gli hai detto il prezzo!", ringhia Rumplestiltskin (come se lui lo facesse, eh, di dire il prezzo!).
E lei "Ops, me ne sono scordata. ma, ripensandoci, era ovvio: una vita per una vita."
Quindi, ecco la fregatura clamorosa. Rumple, per salvare Neal, è costretto a mollare il pugnale. Questa volta, fra il pugnale e suo figlio, ha scelto suo figlio e l'ha, in pratica, inglobato dentro di sé, il che ha portato alla sua pazzia. E mentre Lumiere si ricorda di avere una coscienza e blocca Zelena, Rumplestiltskin impone a Belle di fuggire cosa che lei fai, in lacrime, portandosi via il candelabro.
Torniamo al presente: Neal chiede a Emma di aiutarlo, di separare lui e Rumplestiltskin. Lei non vuole, ovviamente, perché ha ben capito che questa specie di fusione modello Dragon Ball è l'unica cosa che lo tiene in vita, ma Neal insiste.
Ve la faccio breve: lei agisce, Rumplestiltskin compare e torna in possesso di tutte le sue facoltà mentali, sputtana Zelena... e Neal defunge.
Sì, gente. Defunge. Lacrime a profusione, tonnellate di fazzoletti inzuppati e, sì, un bel po' di stupore. L'avevano detto, che avrebbero ammazzato uno dei personaggi principali e, bene, l'hanno fatto.
Ovviamente, LOLlo ed Emma si precipitano da Sua Melensaggine, ma Zelena è già fuggita dalla finestra del cesso.
Nel frattempo, nella foresta, Zelena ha un confronto serrato con Rumplestiltskin, ma c'è poco da fare: lei ha il pugnale e lui deve obbedirla. E, proprio come Inuyasha quando Kagome gridava "Cuccia!", il nostro eroe è costretto a tornarsene in gabbia.
Mentre gli altri piangono la morte di Neal, Emma va a parlare con Henry e gli racconta la verità, quantomeno una parte: gli dice che si è mossa per venire ad aiutare non un cliente, ma suo padre, che era nei guai. Che ha tentato di salvarlo e non ci è riuscita. Che era un brav'uomo e che sarebbe stato un ottimo padre. Quando Henry dice che avrebbe voluto conoscerlo, lei risponde: "l'hai fatto".
E quando lui le chiede che cosa è successo a coloro che l'hanno ucciso, Emma risponde che l'hanno fatta franca. Ma che li troverà.

giovedì 17 aprile 2014

Once Upon A Time S03E14 - The Tower

Sono rimasta un po' indietro con i post su Once Upon A Time, quindi è ora di darsi da fare per recuperare... specie perché nelle mie chiavi di ricerca ho trovato un once upon a time parietaria officinalis.
Non si deludono i lettori, no-no. Perciò, ecco qua.
L'episodio 14 si apre niente meno che con un incubo di LOLlo, il quale deve evidentemente aver mangiato pesante perché si sogna Emma vestita da principessa (con strascico d'ordinanza) che, non prima di essersi fatta un balletto con il suo papino, viene risucchiata da un ciclone. Le sue ultime parole? Don't fail the next one.
Lui si sveglia - e capiamo di trovarci nella Foresta Incantata, immediatamente dopo il loro ritorno. Di quale next one si tratti, lo sappiamo già, per cui è solo una conferma quando Sua Melensaggine annuncia allo sposo felice che - oh, giuoia o gaudio! - sono incinti.
E, dopo la scenetta, si torna (un po' disgustati) al presente: riunione di guerra nell'appartamento dei Charming. Presenti: Emma, la coppia felice, Regina e Hook. Henry non pervenuto.
Insomma, il nocciolo della questione è: come la troviamo, questa dannata strega? Perché Regina ce l'ha messa tutta, per trovare qualche residuo magico nel suo ufficio, ma zero, nix, nada de nada. Così Emma in versione CSI (le mancano giusto gli occhialetti di Horatio) dice che magari possono trovare delle prove non-magiche.
Così, Regina si sacrifica (credici), auto-incaricandosi della sorveglianza di Henry e gli altri vanno a caccia di prove (a parte Sua Melensaggine, che pare aver ingoiato un pianeta e ha ovvie difficoltà motorie).
Nel fraddunque, la strega cattiva va nel rifugio anticiclone della sua casa, non vi dico a fare cosa e con chi, dopodiché, con appiccicata la sua migliore faccia di tolla, va a infastidire Belle. Vuole comprare qualcosa da regalare a Sua Melensaggine la quale, in uno sfoggio di inusitata geGnalità, ha visto bene di assumerla come parto-coach (sì, è più scema ogni episodio che passa). Ma torniamo a Belle: già che c'è, Zelena prima la chiama "mrs.Gold" e poi la costringe ad ammettere che Rumplestiltskin è morto. Giusto perché essere cattivi è un'arte da praticare con indefessa disciplina. Poi la trasforma in statua, le ruba una bottiglietta, la fa tornare normale e si comporta come nulla fosse.
Intanto, i CSI team de noantri sono a indagare nell'ufficio di Regina, quando LOLlo riceve la chiamata da Sua Melensaggine: da bravo servo della gleba, molla tutto e va a conoscere la nuova parto-coach, lasciando Emma e Hook da soli.
Zompiamo nel passato. Robin Hood becca LOLlo nelle stalle attaccato a una fiaschetta (cosa che mi ha fatta ridere fino alle lacrime), il che porta a una conversazione sullo stress della genitorialità. Il principe si lamenta che ha paura (mai prima di allora gli era successo!) e Robin gli suggerisce un'alternativa alla bottiglia: la night root, una pianta che ha il potere di far svanire la paura. Non ha nemmeno finito di parlare che LOLlo ha già sellato il cavallo. Robin aggiunge all'ultimo minuto un dettagliuccio inquietante: la parte di foresta nella quale cresce quest'erbetta simpatica sarebbe infestata. Ma il principe più scemo della televisione non se ne dà per inteso e va. Ahò, contento lui...
Nel presente, intanto, Sua Melensaggine sta rincoglionendo Zelena di chiacchiere che vertono sulla sua storia d'aMMore con Charming, quando lui -tadadà! - fa la sua comparsa.
C'è una canzone che si chiama "How deep is your love?". Nel caso di Sua Melensaggine, a questo punto bisognerebbe cantare "How deep is your stupidity?": intanto, quando LOLlo le fa l'unica domanda sensata ("ma chi è questa? dove l'hai trovata?") lei tutta contenta risponde che è un'amica della sua tata ora morta, Johanna. Chi gliel'ha raccontato? Zelena, ovviamente. Ma perché chiedere referenze, quando ci si può tranquillamente mettere in casa una sconosciuta e darle pure in mano il proprio figlio? 
Ora, dimostrarsi scemi una volta può anche essere una coincidenza, ma se lo fai due volte è una conferma, e su Sua Melensaggine, per certe cose, ci si può contare: non contenta di trattare un'emerita sconosciuta come un'amica con la soddisfacente motivazione "perché sì", lascia anche che sia Zelena a preparare il té per tutti loro... e quella approfitta della cosa per propinare a LOLlo la pozione rubata a Belle. Dopodiché, dette quattro stupidaggini, lo lasciano tornare al lavoro.
E lui, da bravo, va ad esplorare i boschi. Con la spada. Perché? Perché sì.
Intanto, Regina si sta godendo la passeggiata con Henry che le racconta di Walsh e della proposta di matrimonio e lei approfitta per dirgli che forse, un giorno, avrà una famiglia così grande che non saprà cosa farsene.
Ed Emma e Hook? Eh, Emma e Hook... soli nella foresta, ne approfittano per parlare. Lei ha capito che lui non le sta dicendo - deliberatamente - quel che gli è successo durante l'anno passato altrove e lui è molto interessato a sapere se lei stava considerando sul serio la proposta di Walsh. E qui c'è LA frase della puntata. Quando Emma si lamenta che, come al solito, Walsh si è rivelato diverso da ciò che pensava e si è ritrovata con il cuore spezzato, Hook le risponde: "Don't take this the wrong way,
but I'm glad to hear that". Ovvio che lei arruffi il pelo: ma come, sei contento che ne sono uscita col cuore a pezzi?!
"If it can be broken... It means it still works."
Detto con quella voce lì e quegli occhi lì e quella faccia lì. In altre parole: ciao.
Ma Emma niente, oh, proprio nisba. Vabbé, non ci se ne capacita. Comunque, continuando a cercare questi trovano una fattoria nel bel mezzo del nulla più gelido (c'è pure la neve). Nel frattempo, LOLlo è sempre a girar per boschi con la spada in resta, ché telefonare e chiedere agli altri dove sono è troppo per le sue facoltà mentali. O meglio, ci pensa, a telefonare, solo quando si accorge di essere braccato da una presenza - ammantellata e incappucciata. Chiama Emma sul cellulare - che, manco dirlo è irraggiungibile - e le dice che si trova alla fine del sentiero nella foresta, che pensa di aver trovato la strega e che si metterà ad inseguirla. Da solo.
Vabbé, non lo commento.
Un anno prima, nella Foresta Incantata, gli era successa la stessa cosa: mentre era alla ricerca della pianterella allegra, si era ritrovato braccato dalla stessa presenza ed era finito ai piedi di una torre diroccata. Scalandola era arrivato in cima e ci aveva trovato Rapunzel.
Volete sapere una cosa? Preferisco mille volte Flynn Rider e l'altra Rapunzel.
Questa spodesta Snow dal podio della Più Melensa del Reame: non solo è lagnosa, è anche una fifona. Ma LOLlo, nonostante lei lo preghi di andare via per non incorrere nell'ira di questo nemico che lo bracca (e che costringe la principessa a vivere nella torre), non si tira indietro.
Io ti posso salvare... e lo farò! (Che tu lo voglia o meno), esclama il nostro eroe, preparandosi a dar battaglia. Che sia la volta che lo gonfiano come una zampogna? Non lo sappiamo, perché torniamo a Hook ed Emma, che stanno per entrare nella fattoria... quando lei nota un rifugio anticiclone. E ci vorrebbe pure entrare dentro (l'intelligenza l'ha presa dal padre, è chiaro), quando Hook la ferma e le dice che forse - forse - sarebbe il caso di attendere rinforzi, visto che la strega ha dalla sua le scimmie alate.
Emma, con un po' di riluttanza, si lascia convincere a chiamare Regina. A quel punto tira fuori il cellulare e trova il messaggio di LOLlo. Così, lei e Hook corrono in suo aiuto.
E ha bisogno di aiuto mister "specchio specchio delle mie brame chi è il più idiota del reame"?
Magari anche sì, visto che la presenza ammantellata gli ha rifilato una pizza tale da stenderlo. Ma il nostro si riprende, eh, e inizia il combattimento... durante il quale riesce a scoprire il volto dell'aggressore.
E chi è che ce l'ha così con lui? Lui stesso. Sì, l'ombra ha la sua faccia.
Due LOLli al prezzo di uno. Non penso di riuscire a reggerli.
In breve - anche perché il combattimento è un mirroring di quanto accaduto con gné gné Rapunzel un anno prima - la night root ti permette di superare le tue paure affrontandole: la cosa che teneva la principessa prigioniera è la materializzazione delle sue paure, così come la cosa che ha stalkerato LOLlo nella foresta è la materializzazione delle paure di lui.
Facciamola breve: lei sconfigge le paure (vi risparmio il "noooo, non ce la faccio" e il "sì che ce la fai") e così fa lui, nel presente, dopo un combattimento allucinante. La cosa strana è che, non appena pugnalato l'altro sé con l'elsa della spada - gli si era spezzata modello Narsil - l'elsa puff! sparisce in una nebbia verde.
LOLlo, ancora tutto stravolto, viene raggiunto da Hook, Emma e Regina, i quali decidono di tornare alla fattoria, convinti che sia della strega.
Nella Foresta Incantata Rapunzel torna dai suoi, LOLlo confessa a Sua Melensaggine che il pensiero di fare il padre lo terrorizza. E così, ci siamo levati di torno 'sta cosa.
Nel presente, però, quando LOLlo racconta del suo combattimento con l'ombra e della spada scomparsa, Regina gli dà tre brutte notizie. Primo, è venuto fuori il suo vero coraggio. Secondo, l'elsa della spada ne é diventato il simbolo. Terzo, il simbolo è stato rubato dalla strega.
E mentre Zelena si accommiata da Sua Melensaggine, prendendola bellamente per il sedere mentre quell'altra non se ne accorge, Regina e company entrano finalmente nel rifugio.
E ci trovano una gabbia. Aperta. Il lucchetto che la chiudeva è spezzato. E sapete cosa c'è dentro? Un arcolaio.
Now, how many people do we know... who can spin straw into gold?

mercoledì 16 aprile 2014

Veronica Mars - The Movie

Oh sì, ho da confessarvi uno sporco, piccolo segretuccio: sono una fan di Veronica Mars.
Lo sono sempre stata. Sono anche una fan di LoVe - toglietemi dalla vista quel bambacione di Piz, per favore - e, come tale, non potevo (e dico non potevo) farmi scappare il film.
Perché la prima serie è, oggettivamente, bella, la seconda tiene botta (non era facile, considerato che alla fine della prima si risolve il mistero della morte di Lilly Kane), la terza è - a mio parere - inguardabile e, soprattutto, non ha una chiusura degna di questo nome.
Alla fine dell'ultimo episodio della terza uno rimane lì, con un palmo di naso e si domanda: "E quindi?"
E quindi niente, meno male che c'è Kickstarter e che ci sono i fan. E meno male che Rob Thomas e il cast intero (a cominciare da Kristen Bell) ci hanno creduto e hanno tenuto duro per tutti questi anni.
Perché, come un premio a lungo atteso, ora abbiamo il film. Una chiusura - beh, più o meno. E il miglior finale con un briciolo di senso che potessimo sperare di avere.
E, vi avverto, vi dirò tutto. Ma proprio tutto. Quindi, se per caso non l'aveste ancora visto (cosa aspettate, di grazia?), non andate avanti a leggere!

E così... the bitch is back.
Sono passati dieci anni dalla fine della terza serie. Veronica vive a NY, con Piz, è in trattative per entrare in un prestigioso studio legale e si è lasciata alle spalle Neptune, l'investigazione e, sì, anche Logan. Nove anni senza né vederlo, né sentirlo. Quando lei lo racconta sembra un'ex-alcolista che conta i suoi anni di sobrietà.
Solo che, si sa, i guai seguono Logan come ombre: questa volta è il principale sospetto della morte della sua ex-ragazza, la famosa cantante Bonnie DeVille (al secolo, Carrie Bishop, ex-compagna di liceo). A quanto pare, fra l'altro, il ragazzo ha pure messo la testa a posto, arruolandosi in Marina e diventando un pilota da combattimento. In Afghanistan. Non è terribilmente fico? (Questo è sarcasmo, casomai ve lo steste chiedendo).
Comunque, long story short, lui è nei guai e domanda proprio a Veronica di dargli una mano. Non a trovare il vero assassino, no (anche perché lei mette subito in chiaro che con quella roba ha smesso, altra occasione in cui sembra considerare la sua precedente attività né più né meno come una dipendenza), ma a districarsi fra le orde di legali ansiosi di farsi un nome rappresentandolo e, magari, a sceglierne uno decente.
Può Veronica resistere a una chiamata del genere? Andiamo, non scherzate. Sono dieci anni che sta con Piz. Tranquillo, dolce, affidabile, noioso Piz. È chiaro che salta sul primo aereo a disposizione (anche perché, o così, o niente film).
E, in effetti, comincia proprio ad aiutarlo con gli avvocati. Solo che Veronica è Veronica e non importa con quanto impegno possa raccontarsi che è cambiata. Non importa che ce la metta tutta per provare a disinteressarsi di un mistero: non ci riuscirà mai. E infatti, eccola ritrovarsi immersa fino al collo in una nuova indagine.
Perché? Ma perché per avere una speranza di salvare Logan è necessario trovare una spiegazione alternativa a quella che ha lui nel ruolo dell'ex-fidanzato assassino. Il che implica indagare.
Veronica è brava in quel che fa. Non importa quanto a suo padre questo possa dispiacere: è nata per fare la detective.
Il film serve a dimostrare questo.
Intendiamoci, questo è un film pagato dai fan e fatto per i fan. Ci sono i vecchi personaggi della serie, c'è l'ambientazione, ci sono un sacco di remainder e citazioni... e ci sono Logan e Veronica.
Se volete sapere quel che penso io, beh... Piz non ha mai avuto una speranza, ma nemmeno una, di soppiantare Logan.
Non intendo nel cuore di Veronica, no: va bene che sono fangherl, ma non così fangherl. Intendo come personaggio.
Logan e Veronica sono sempre stati i personaggi migliori: lei per via di quel sarcasmo e cinismo che sono le cifre stilistiche della sua voce narrante - e che rappresentano il valore aggiunto della serie. Nulla è al riparo dalla sua lingua tagliente: nemmeno lei stessa. Negli episodi della serie la narrazione è quel che fa la differenza. Togliete quella e vi rimarrà solo un mistery adolescenziale di ambientazione scolastica con una versione teenager della signora Fletcher.
Per certi versi, Logan è simile: eloquente fino al fastidio è, in aggiunta, complicato, imprevedibile, pieno di problemi e con la tendenza a mandare a signorine di bassa morale l'intera sua vita facendo (o dicendo) la cosa sbagliata al momento sbagliato. Con un personaggio così per le mani, un autore può fare tutto e il contrario di tutto. E sa già in partenza, se è un minimo scafato e gioca bene le sue carte, che i fan lo adoreranno, specie se lo inserisci in una storia d'amore travagliata.
Oserei dire che, in quanto co-protagonista, Logan sia addirittura il personaggio riuscito meglio e, vi assicuro, non sono le mie ovaie a parlare. 
Veronica è la protagonista: sua è la storia, sue sono le battute migliori. È nata per spiccare. Lode a Rob Thomas per averla creata così, ma, insomma, nel caso della biondina è un po' un 'ti piace vincere facile?'
Al contrario, Logan doveva essere solo una comparsa nell'episodio pilota. L'essere riuscito nell'impresa di fare le scarpe al co-protagonista designato (l'insipido Duncan Kane, evidentemente Veronica prova a stare con i bravi ragazzi, ma non funziona) non è roba da poco. L'attore ha i suoi meriti in questo, ma lo script l'ha messo sulla buona strada.
Per questo dico che Piz proprio non aveva speranze: sì, è bravo, è simpatico, ha un'influenza stabilizzante nella vita di Veronica, ma... ma è un personaggio mediocre. Uno fra tanti. E, quando si parla di personaggi, uno fra tanti non va bene (a meno che, compiuto un viaggio iniziatico, non si ritrovi ad essere speciale). In particolare, non va bene se è messo a fianco di un personaggio esplosivo come Veronica. Non sono bilanciati e questo è pateticamente ovvio agli occhi di chiunque.
Nella vita reale è diverso, ma, quando si racconta una storia, c'è bisogno di tenere un equilibrio: un personaggio come Veronica necessita di una controparte in grado di tenerle testa, di essere autonoma e indipendente agli occhi dei fan. Piz non ha abbastanza personalità, per farlo. Logan sì.
Anche se devo dire, in realtà, di essere rimasta un tantino non delusa, quello no, ma sorpresa dal Logan del film. Ha messo la testa a posto. Non abbastanza da evitare di essere coinvolto in una rissa (o accusato di omicidio), ma quel tanto che basta a diventare una persona responsabile. Non giova al suo fascino. Non ne causa il tracollo, ma, ecco, prima era più interessante.
La cosa curiosa è che, se dovessi dire chi fra lui e Veronica è il più instabile, beh, direi lei.
Lui ha trovato la sua strada (il che ha, come effetto collaterale, il renderlo adatto a essere, finalmente, un compagno decente, suppongo). Considerato il carattere, mi sento anche di dire che giusto la disciplina militare poteva raddrizzarlo. Di sicuro, non mi aspettavo una carriera del genere, per lui. Però, tutto considerato, ha senso, eccome.
Lei, invece, ha trovato un'alternativa comoda: un buon lavoro, una relazione stabile e senza scosse, una vita a basso profilo. Si è raccontata di essere cresciuta, di essere finalmente la persona che era destinata ad essere se la morte di Lilly non le avesse segnato la vita e l'adolescenza.
I've grown up, though. That was the old me. Angry me. Vengeful me. New me? People say I'm a marshmallow, dice di se stessa nei primi minuti di film (durante l'obbligatorio recap). Come a dire, non sono stronza e cinica, è che mi disegnano così.
Per dieci anni ha vissuto fra persone che non conoscevano la sua storia e in mezzo alle quali ha veramente potuto ricominciare daccapo, ma il fatto è che, anche volendo escludere l'influenza traumatica della morte di Lilly e dell'ostracismo e delle ingiustizie subite, lei è quel che è: arrabbiata, vendicativa e intelligente. Le circostanze avverse l'hanno solo costretta a tirare fuori quegli aspetti del suo carattere, che, successivamente, ha seppellito e fatto finta non esistessero.
E proprio questo è ciò che l'aspetta alla fine del film: non Logan e la loro storia (c'è anche quella, non temete, se non avessero risolto la questione ci sarebbero state legioni di fan schiumanti di rabbia), né una carriera da detective privato a Neptune (c'è pure quella), ma la consapevolezza, la prova tangibile, che ciascuno è quel che è. E che far finta di niente è straniarsi da se stessi. Meglio, invece, accettare quel che non si può cambiare.
Intendiamoci, il film non è un capolavoro della cinematografia. Il mistero - che poi si rivela doppio - della morte di Bonnie è un pretesto e null'altro per portare Veronica dove deve stare: a Neptune. E alcune linee narrative sono state aperte e lasciate cadere - l'attentato a Keith e la corruzione dello sceriffo, Celeste Kane che spara a Weevil e ne causa la 'regressione' da padre e marito a capo di una gang di motociclisti - mi domando se per un consapevole "aggancio" per un nuovo film.
Certo che il mistero della corruzione a Neptune potrebbe essere un motore a ben più alta cilindrata, per una storia, che non il salvare Logan dall'ennesima accusa.
In ogni caso, devo dire che sono soddisfatta: Veronica torna a investigare, lei e Logan tornano insieme (anche se lui deve partire per sei mesi, visto che è in servizio attivo, il che ci salva da un mieloso happy ending) e i colpevoli sono assicurati alla giustizia. Ci sono perfino prospettive per l'elezione di un nuovo sceriffo.
Che si può volere di più?
Facile. Un secondo film!

giovedì 20 marzo 2014

This is my Boomstick Award (2, un anno dopo)

Con colpevole ritardo celebro la vittoria di ben due Boomstick Award, il premio inventato dal Capitano Germano Hell Greco.
Come dicevo, la Parietaria quest'anno se ne è beccati due, uno da Marina e il secondo dalla Socia Ais.

Al di là della figaggine del premio, che discende dalla ben nota uberfigaggine del suo creatore, quel che adoro del Boomstick sono le motivazioni. Perché già è bello sapere che qualcuno ti premia, ma sapere il perché è anche meglio.

Perciò, le condivido con voi.

Ecco quelle di Marina:
Perché mi piace come scrive narrativa e pure come parla delle cose che ama.
Perché abbiamo idee simili su certe cose.
Perché il suo primo fantasy è La Spada di Shannara, e pure il mio.

E qui quelle di Ais.
Perché è Socia. Perché è Vale. Perché ha aperto un blog dopo millemila resistenze e poi l'ha messo su proprio bene. E perché ha preso una gatta splendida *___*

Ora, al di là della gatta - che sì, è splendida!, ma non è certo merito mio - quest'anno il Boomstick non sento di essermelo meritato appieno: il mio impegno blogghistico è andato scemando parecchio, vuoi per circostanze di vita reale, vuoi perché sono un po' (parecchio) pigra. Mi piacerebbe dire che d'ora in avanti la musica cambierà, eccetera eccetera, ma non lo faccio. Perché poi non mantengo le promesse e passare per una parolaia non mi va!
Detto questo, passiamo alle cose importanti.
Primo, le regole del Boomstick

Perché un Boomstick? Perché, come ho sempre detto, il blog è il nostro Bastone di Tuono! Perché ci piace essere arroganti e spacconi come Ash e perché, in definitiva, le scuse melense e il buonismo di facciata ci hanno stancato.
Il Boomstick è un premio per soli vincenti, per di più orgogliosi di esserlo. Tutto qua.
Come si assegna il Boomstick? Non si assegna per meriti. I meriti non c’entrano, in queste storie. (cit.). Si assegna per pretesti.O scuse, se preferite. In ciò essendo identico a tutti quei desolanti premi ufficiali che s’illudono di valere qualcosa.
Il Boomstick Award possiede, quindi, il valore che voi attribuite a esso. Nulla di più, nulla di meno.
Per conferirlo, è assolutamente necessario seguire queste semplici e inviolabili regole:
1- i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore
2 – i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione
3 – i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto
A cui aggiungo una quarta regola, ché l’anno scorso me le hanno fatte girare:
4 – è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite

Così, ora nominerò sette premiati.

(Che ne ha già ricevuti un botto, ma se Davide non sa dove mettere i premi è un problema suo.)
Volete sapere perché ho deciso di assegnargli il premio?
Perché tempo o non tempo, un occhio al post quotidiano lo butto sempre (a volte anche tutti e due!).
Perché quando lui parla di libri, io ho una reazione pavloviana: mi fa spendere un sacco di soldi,  ma sono soldi spesi bene!
Perché mi ha fatto scoprire Carnecki, il Sergente Janus e tanta altra robina interessante.
Perché parla di esploratori d'altri tempi, via della seta e dinosauri.
Perché Davide è gentleman inside.

Perché...
...perché è sempre pieno di post interessanti.
...perché mi piace lo stile di Marco, che è unico e inconfondibile e glielo dico sempre (anche se lui non mi crede).
...per Valentino o'femminiell.
...perché si sciroppa le mie prime stesure e poi non mi dice niente per non bloccarmi.
...perché a volte sembriamo Verdone e la Buy all'inizio di Maledetto il giorno che t'ho incontrato: psicotici in due.

Perché Germano è bravo quando scrive post e quando scrive narrativa.
Perché è il Cap.
E perché in un angolo remoto e segreto della rete teniamo duro, io e lui. :D

Perché Lucia quando si incazza si incazza e non le manda a dire a nessuno. E io la adoro per questo.
Perché lei è appassionata di cinema, io no, ma a tutte e due è piaciuto Pacific Rim.
Perché... magari arrivasse Cthulhu a mettere a posto un po' di cosette.

Perché Ignizione m'è piaciuto, e tanto. Adesso aspetto il seguito.
Perché Marco è uno che dice pane al pane e vino al vino. E fa bene.

Perché Marina scrive bene - molto - e amo il suo Vento di Cambiamento!
Perché, come ha detto lei, abbiamo un primo fantasy in comune.
Perché mi ha fatto scoprire Richard Kadrey!

Perché Alessandro è uno che si impegna - e tanto.
Perché il blog è curato, interessante, vario e sempre aggiornato.
Perché la serie dei Mecha è figa, punto.

martedì 18 marzo 2014

Once Upon A Time S03e13 - Witch Hunt

AWWWW! E dico solo: AWWWW!
Questa volta la mia recensione sarà breve e non conterrà spoiler, per il semplice motivo che questo episodio va visto.
Va. Visto.
In pratica: nel presente,  Emma è di nuovo a Storybrooke e tenta di dipanare il mistero dell'anno scomparso con l'aiuto di non vi dico chi. Deve gestire anche Henry - divenuto videomaniaco, sta sempre con il giochino elettronico in mano - il quale non ricorda un accidente di quel che ha vissuto.
Veniamo a sapere, però, che la maledizione non ha colpito Hook: lui se n'è andato prima. Perciò, dice a LOLlo e Sua Melensaggine che l'ultima volta che  li ha visti erano in compagnia di Philip e Aurora e che, a un certo punto mentre navigava per i fattacci suoi, un uccello gli si è posato sul timone. Legato alla zampa aveva la richiesta di aiuto e la fialetta di pozione.
Nel passato, si scopre un sacco-sacchissimo di cosucce interessanti che non vi dirò e Regina inizia a interagire con Robin. Come coppia mi piacciono moltissimo, addirittura più di Rumplestiltskin e Belle (che erano diventati un po' troppo pucci).
Diciamo - per non spoilerare - che una delle domande che mi assillavano dall'episodio 11 ha trovato risposta (yesss!) e che la Strega si conferma personaggio malvagissimo.
Sì, sarà un osso davvero duro da rodere.
Per il resto, recitazione ispirata, dialoghi molto brillanti, insomma tutto bello e piacevole. Regina in particolare sta diventando - incredibile a dirsi - il mio personaggio preferito. Tifo per lei, senza se e senza ma.
In definitiva? Ho la scimmia (alata) e non vedo l'ora di vedere il prossimo episodio.

giovedì 13 marzo 2014

Per capire veramente una donna...

Essere una drogata di lettura vuol dire che leggi qualsiasi cosa.
Le locandine dei giornali, i manifesti pubblicitari, i volantini, le T-shirt della gente, le scritte dei Baci Perugina... insomma, proprio tutto. Anche le scritte sulle borse.
Che è ciò che ho fatto io ieri, quando, alla fermata del bus, mi è cascato l'occhio sulla borsa di una tizia che aspettava ferma vicino a me.
C'era scritto sopra: "Per capire veramente una donna devi guardare cosa c'è nella sua borsa".
Beh, io ho guardato la mia, di borsa.
Primo, era sporca di grasso di motore: il giorno prima ero andata a fare delle prove e non avevo avuto tempo di cambiarla. Per lo stesso motivo dentro c'erano ancora i miei guanti da lavoro. Ma anche un astuccio completo di cosmetici, dal fondotinta alla cipria passando per lo smalto.
Poi c'erano fazzoletti di carta - usati e non -, carte di caramelle (ma niente caramelle, accidenti), l'e-reader e un libro (non si sa mai), mazzi di chiavi che manco San Pietro, la busta trasparente con il mio manoscritto e una penna (di nuovo, non si sa mai), il telefono - onnipresente -, uno spillone per capelli e due elastici, una Tratto Pen e il portafoglio.
Ora, non so, ditemi voi, ma non penso che dalla mia borsa si capiscano cose belle di me.

mercoledì 12 marzo 2014

Once Upon a Time S03e12 - New York City Serenade

Ci siamo, ci siamo!
Finalmente è tornata!
Le ultime due puntate prima del mid season finale non le ho recensite, perché, nel complesso, m'avevano fatto un po'... vabbé non mi erano piaciute.
Questo non toglie che la serie nel complesso sia gradevole e che io continui ad avere voglia di scoprire come andrà a finire.
Ma, giusto per dare qualche coordinata, dove eravamo rimasti?
Che Pan, nonostante l'impegno di tutti i nostri eroi uniti contro il male, li ha fregati.
Ha evocato una seconda maledizione e cancellato Storybrooke dalla faccia della Terra: tutti gli abitanti torneranno alla Foresta Incantata. Rumplestiltskin è riuscito a togliere di mezzo Pan sacrificando se stesso, ma questo non bastaa  fermare la maledizione. 
Nel nostro mondo, rimarranno solo Henry ed Emma.
Regina, allora, fa una cosa - una giusta, tanto per cambiare: cancella i loro ricordi e li sostituisce con dei falsi, in modo che possano vivere una vita felice.
L'episodio numero 11 si chiudeva infatti a New York, in un bell'appartamento, con Emma e Henry che fanno colazione insieme: lei non ha mai abbandonato suo figlio e la loro vita, si vede, è molto serena.
Ma, mentre sono lì, suonano alla porta.
E chi sarà mai a quest'ora?
Hook - bello come il sole - che dice ad Emma che i suoi genitori sono in grave pericolo... e poi la bacia per cercare, tramite il vero amore, di risvegliarne i ricordi.
Che non si risvegliano, vabbé.
Ora, questo dodicesimo episodio si divide in due parti distinte, sia nello spazio che nel tempo.
Assistiamo a ciò che è accaduto un anno prima nella Foresta Incantata e a quel che accade un anno dopo nel mondo reale.
In pratica, che succede?
L'episodio si apre con un cavaliere che galoppa. E io ero già lì: eccheppalle, cominciamo con LOLlo? Invece no! È Philip, sì, quello di Aurora e Mulan, che arriva a una sorta di gazebo nel quale è preparato un romantico pic nic con la sua bella (incinta). Mentre sono lì, tuoni e fulmini, nuvolone viola e puff! Ricompaiono tutti i personaggi, esattamente com'erano quando la prima maledizione è stata lanciata: Sua Melensaggine con i capelli lunghi, LOLlo con la camicia macchiata di sangue dove era stato ferito dai Cavalieri Neri della Evil Queen... insomma, reset  completo.
Aurora chiede a Sua Melensaggine: "Bella, soré, e che ci fai qui?"
E lei: "Sono venuta a fare shopping! Ma che ti credi, testa di patata?! Siamo tornati!"
Insieme a loro ci sono i nani e Granny. Archie è tornato a essere un grillo (lo preferivo uomo!) e altri abitanti di Storybrooke stanno arrivando a macchia di leopardo su tutto il territorio.
LOLlo chiede a Philip dei cavalli, perché il castello di Sua Melensaggine, prima castello della Evil Queen, prima ancora castello del padre scemo di Sua Melensaggine, è ancora in piedi! La distruzione della foresta incantata non l'ha toccato. Perché la nostra Evil Queen le protegge, le sue proprietà immobiliari, che vi credete?!
Comunque, tutti decidono di andare là. Anche Regina, che viene convinta da Sua Melensaggine a rimanere con loro. Hook, invece, se ne va per conto suo: vuole trovare il Jolly Roger. LOLlo tenta di trattenerlo, poi se ne esce con la frase sbagliata: "Pensavo che fossi cambiato che non fossi più un pirata!" (LOLlo, e che sei, una sedicenne con la sindrome della crocerossina?!). Hook risponde che lui a essere un eroe ci ha provato e non è andata benissimo. Sua Melensaggine rincara la dose: "E che fai, visto che Emma non c'è più allora torni a essere un pirata?"
"Signora sono sempre stato un pirata" (seee, vabbé, sono un pirata sono un signore professionista dell'amore, Hook, te la perdono solo perché sei fico).
In sintesi, Hook mena le tolle. E arriva Neal, vestito come un pastore della Barbagia, che chiede se è vero quel che Hook ha detto della nave. Perché se oltre loro sono tornati anche i loro possedimenti, forse è il caso di andare a dare un'occhiata al castello di Rumplestiltskin. Sia LOLlo che Sua Melensaggine consolano il figlio orbato con le parole giuste: "Guarda che tuo padre è morto, fattene una ragione".
Il piccolo particolare è che, mentre gli altri se ne stanno andando, Aurora e Philip discutono sottovoce, dicendo che devono avvisare "lei" di quel che è successo. Lui non vuole, ma lei, carrrrina, gli dice "se non le diciamo 'sta cosa, sono volatili per diabetici tutti nostri. perciò, sono fatti loro, senti amme. facciamo che crediamo che sappiano spicciarsela da soli."
E Philip zitto e a cuccia.
Intanto, un anno dopo a NY, Emma entra, tutta infighettata in un ristorante. E uno pensa alla prima puntata della prima serie, quando ha fatto la stessa cosa per catturare un tizio. E invece no! Emma ha un appuntamento. Con Walsh.
E chi è Walsh? Il suo boyfriend. Sì, sì, stupitevi pure, che questo è niente.
Finito di mangiare - onestamente, sarà pure un ristorante stiloso, ma come fai a dire che ti senti piena con quelle porzioni microscopiche?! - Walsh dice che deve assentarsi un momento ed Emma tira subito fuori il cellulare per mandare un messaggio. così non si accorge che la persona che si è appena seduta davanti a lei non è Walsh. È Hook. Che le domanda scusa e le ripete che tutto ciò che crede è sbagliato. Emma la prende benissimo: "You're a madman, o a liar, or both."
Ma Hook non si scompone: "I prefer a dashing rapscallion."
Occhiata di Emma. E lui, guardandola da sotto in su con la sua inimitabile faccia da culo: "Scoundrel?"
Sì, adoro 'sto personaggio. Comunque, lui le dà un biglietto con scritto un indirizzo, le dice che se vuole sapere chi lei sia davvero deve andare, che poi lo troverà a Central Park dall'entrata dello zoo e poi se ne va. E torna Walsh. Con il dolce.
Insomma, insieme al dolce c'è un anello con un brillocco da mezzo chilo. Lui si inginocchia e le chiede di sposarlo!
La reazione di Emma è la stessa che se le avesse chiesto di sottoscrivere l'acquisto di una enciclopedia tascabile in settecentocinquanta volumi, pagabile in diecimila comode rate a un tasso di interesse del 70%.
Un epic fail così epic che "epic" non rende nemmeno l'idea. Lui però incassa con stile - anche il fatto che lei è praticamente scappata dal ristorante senza pagare il conto.
Emma arriva a casa ed ecco Henry attaccato alla Playstation. I due parlano della proposta di matrimonio - Henry sembra decisamente più sveglio e meno male!
In breve, Emma va dove le ha indicato Hook e trova il vecchio appartamento di Neal, quello dove erano andati a cercarlo con Rumplestiltskin... lei capisce che si tratta dell'appartamento di Neal e trova, fra le altre cose, una macchina fotografica con una targhetta con scritto "Henry" sulla tracolla.
E capisce che qualcosa non va.
Così fila dritta da Hook... lui spera che la vista dell'appartamento le abbia restituito la memoria, ma è ovvio che no, non è così. Cerca di dirle la verità, le propone di bere un siero, ma ovviamente lei rifiuta.
E lo fa arrestare. Sì, la signorina gli ha preparato un agguato: non vuole più nessuno che tenti di avvicinarsi a lei e a suo figlio.
Intanto nella Foresta Incantata, c'è una luuunga carovana di gente. Prima spiamo Neal e Belle che parlano di Rumplestiltskin: Belle non è mica convinta che sia morto. In fondo, dice, non abbiamo mai visto il suo pugnale (cara, io spero tu abbia ragione). Poi passiamo a LOLlo e Sua Melensaggine che chiacchierano di quanto sia strano tornare al castello con Regina dalla loro parte, ma arriva Grumpy a dire che non c'è tanto da fidarsi: la Evil Queen è sparita!
E dov'è la Evil Queen? Nel folto della foresta, che seppellisce qualcosa. Sua Melensaggine arriva e sembra partire in quarta con le accuse, quando si accorge di cosa sta seppellendo Regina.
Un cuore. Il suo cuore, che non è del tutto nero, fra l'altro. Così, dopo un dialogo un po' strappalacrime, Sua Melensaggine la convince che non si possono seppellire le proprie pene nel bosco e Regina le dà - incredibilmente - retta. Mentre tornano indietro - noto che Regina dice: "Let's get back to our castle" - vengono attaccate da un'inquietante scimmia alata che cerca di portare via Regina e la graffia. Le due vengono salvate all'ultimo minuto e indovinate da chi?
Da Robin Hood. Che, ricordiamocelo, ha il famoso tatuaggio a forma di leone. Il suo approccio con Regina non è dei migliori, ma devo dirlo: i due hanno chimica. Si vede subito.
Intanto, Emma fa sviluppare le fotografie che ha trovato... e ci sono cose inspiegabili. Per lei, almeno: le foto di Storybrooke, il volo con Henry da Boston.
Insomma, alla fine Emma fa liberare Hook, beve la pozione e recupera i ricordi. E finalmente viene a sapere che sono tornati tutti: che c'è una nuova maledizione e che sono tutti di nuovo a Storybrooke. Lui non sa esattamente cosa sia successo: ha solo ricevuto un messaggio nel quale gli chiedevano aiuto e di trovare Emma.
Intanto, nella Foresta Incantata, mentre Robin si riunisce a Neal - chiedendo lumi sul viaggio a Neverland - e a Belle, la comitiva in gita turistica arriva al castello... solo per trovarlo sotto un incantesimo di protezione. Uno che non è stato lanciato da Regina.
La Evil Queen si incazza come una biscia, fosse per lei darebbe subito battaglia, ma LOLlo e Sua Melensaggine la dissuadono, convincendola a portare al sicuro la gente, prima. A parte che lei sulle prime risponde: "They'll be safe when whoever's in there is dead".
Logica by Regina. 
Vi faccio solo vedere la faccia di Robin quando la sente dire una cosa del genere, perché fa morire dal ridere.
E sono tutti fatti tuoi, ora, Robin
Comunque, alla fine, accettano l'ospitalità di Robin e si dirigono alla foresta di Sherwood. (Ok, l'ammetto: non vedo l'ora di capire come si svilupperà la storia con Regina. Già il fatto che lei non si sia tolta il cuore è positivo).
Ritorniamo al tempo presente e a NY. Emma ha deciso di tornare a Storybrooke con Hook. Fra l'altro, non c'è una pozione anche per Henry, il quale continuerà a non ricordare nulla. L'ultima cosa che Emma ha da fare, prima di partire, è dire addio a Walsh. Henry le aveva combinato un appuntamento a casa loro (prima di vedere le foto lei aveva deciso di sposarlo) e adesso lui sta arrivando.
Così, Emma chiede a Hook di rimanere in casa e porta Walsh sul tetto, nel giardino pensile, per dirgli che la risposta è no.
Il problema è che, quando lo fa Walsh le dice: "I wish you hadn't drank that potion".
E io cooosa?! E bravi sceneggiatori che mi levate dalle scatole subito 'sto tizio. Già due pretendenti per Emma sono troppi (e farei fuori pure Neal, io), ma tre è esagerato!
Insomma, per farla breve: Walsh si trasforma in una di quelle scimmie, ma Emma riesce a sconfiggerlo usando un pezzo di tubo. Non si sa se sia morto o tornato da dove viene, ma tant'è.
Il mattino dopo Emma, Hook e Henry partono per Storybrooke - le prime interazioni fra Henry e Hook, anzi, Killian sono piuttosto divertenti - e alla fine arrivano.
L'episodio si chiude con Emma che va a parlare con LOLlo e Sua Melensaggine.
Le apre lui e lei è convinta che non la ricordi, ma LOLlo ricorda tutto quanto... e le racconta che l'ultimo loro anno è svanito. L'ultima cosa che ricordano è quando le hanno detto addio, prima che tutto scomparisse.
Emma, allora, chiede come fanno a sapere che è passato un anno. E a questo punto compare Sua Melensaggine, che pare - per citare il Dottore - aver ingoiato un pianeta.
Sì, Sua Melensaggine è incinta. Molto incinta.
Così, mentre Emma chiede chi ha potuto far svanire un anno intero, torniamo nella foresta Incantata. Nel castello, per la precisione.
Una di quelle scimmie orribili atterra in quella che era la camera di Regina e una donna, vista di spalle, chiede se ha portato quello che doveva. La risposta è sì: il sangue di Regina, che la donna, dal colorito verde zucchino e con un grosso smeraldo al collo, si affretta a raccogliere e disciogliere in una bottiglietta di vetro.

Now, now I shall get my revenge.
Of course I will.
The Queen may be evil...
But I'm Wicked. 
And Wicked Always Wins.
E io sono curiosa su due fronti, adesso.
Voglio sapere cosa è successo nell'anno scomparso. Se sono tornati tutti. Dov'è Regina? Dov'è Rumplestiltskin? Chi è questa tizia? No, perché a me pare un osso duro. Molto duro.
Ovviamente, sono curiosa di sapere cosa succederà. In che modo Emma è chiamata a salvare tutti (di nuovo). Insomma... non vedo l'ora che sia lunedì per potermi gustare il nuovo episodio.